Agricoltura & Artigianato Locale

La scheda descrive i progetti realizzati da Enti e Associazioni nell'ambito dei servizi alla comunità, in particolare le attività che i singoli enti hanno organizzato per favorire la valorizzazione delle realtà locali, dell'artigianato, dell'agricoltura, delle tradizioni culturali del territorio e la promozione di modelli di sviluppo sostenibili.

Fase: Post emergenza
Settori: Ambiente
Tipo di rischio: Sismico
Ambito: Servizi Alla Comunità
Codici SDG : 12-Responsible consumption and production, 9-Industry, innovation and infrastructure
Codici DAC-CRS : 31120-Agricultural development, 32161-Agro-industries, 31161-Food crop production, 32130-Small and medium-sized enterprises (SME) development

Raccomandazione

Nell’ambito dei progetti per la promozione delle realtà locali, si raccomandano una serie di azioni mirate all’attenuazione del senso di impotenza dei cittadini di fronte alle calamità che li hanno colpiti (sisma 2009 e 2016 e pandemia), per cercare di mettere in rete le persone, con gli enti e le associazioni del territorio, al fine di fornire alla popolazione i giusti mezzi per ripartire dai propri saperi e dalle proprie tradizioni. Tali azioni si possono sintetizzare in:

  • Organizzazione di diverse attività per rigenerare la comunità colpita dal sisma attraverso nuovi percorsi di sviluppo locale, la valorizzazione delle tradizioni culturali del territorio e la promozione di modelli di sviluppo sostenibili.
  • Organizzazione di incontri fra la popolazione al fine di:
    • Trasferire i saperi tradizionali alle nuove generazioni.
    • Promuove una rete di diverse professionalità per la rivalutazione delle arti e mestieri locali.
    • Diffondere la conoscenza delle produzioni agricole locali.
    • Valorizzare la filiera corta.
    • Promuovere un consumo critico, equo e solidale sia locale che globale.
    • Educare alla bellezza del territorio attraverso azioni di recupero delle aree per  valorizzare il tessuto urbano e promuovere una politica di riqualificazione a lungo termine.
  • Valorizzare il ruolo del singolo all’interno della Comunità, attraverso la collaborazione con le associazioni locali.
Criticità

Dalle diverse esperienze di possono estrapolare le seguenti condizioni e requisiti che potrebbero determinare criticità:

  • La situazione psicologica ed emotiva in cui verte la popolazione a seguito del sisma.
  • La sensazione di non possedere i mezzi per ripartire a seguito dell’evento.
Misure di successo

L’ente che investe in azioni a favore della realizzazione di spazi e luoghi in cui convergono le diverse realtà locali in ambito di saperi artigianali, culturali, tradizionali e didattici, creano le condizioni per conferire alle relazioni un primato e per affiancare alla vocazione artigianale a agricola dei territori l’occasione di integrazione socio-culturale e didattico-educativa, le misure di successo che possono adottare si possono sintetizzare in:

  • Inserire a fianco alle attività di agricoltura e artigianato, attività quali il mercato contadino ed eventi per la degustazione dei prodotti tipici.
  • Organizzare attività didattico formative per la popolazione.
  • Sviluppare nuove modalità operative attraverso gli incontri fra gli artigiani e agricoltori locali, al fine di creare prodotti innovativi, ma anche di creare una rete caratterizzata dallo scambio di conoscenze, idee e opinioni.
  • Organizzare eventi per la promozione dei prodotti artigianali locali.
  • Proporre confronti, spunti e dibattiti online per costruire un’immagine propositiva e attiva di cittadinanza.

In pratica

  1. Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2019
  2. Obiettivo:

    A seguito del sisma 2009 prima e del sisma 2016 poi, Colledara si trova ad affrontare una situazione psicologica ed emotiva collettiva notevolmente preoccupante. I cittadini risultano stanchi, scoraggiati e senza i giusti mezzi per ripartire. L’Amministrazione Comunale, per far fronte a questa situazione di criticità, si è posta un nuovo obiettivo: consentire all’intera comunità di rialzarsi, ripartendo dalle proprie radici, per guardare avanti e crescere per il futuro della propria gente.

    Il Museo del Contadino non rappresenta solo una risorsa per singole persone, ma può generare un’ampia gamma di benefici e rappresenta la possibilità di costruire risultati integrati di tipo sociale, ambientale ed economico. Si stimola il rapporto con il patrimonio naturale esistente, l’esercizio fisico, l’educazione ambientale, la crescita personale, lo sviluppo di capacità, l’espressione della propria cultura, l’inclusione e la coesione sociale, l’economia locale. Connesso con il sistema didattico, supportato dalle attività delle associazioni culturali, a corredo delle attività sociali quotidiane, il Museo del Contadino diventa incubatore di sapere e conoscenza, di tradizione ed innovazione, di passaggio informativo intergenerazionale, al fine di prendere coscienza delle tradizioni locali per poi svilupparle attraverso momenti ludici e di aggregazione sociale.

    L’intenzione è di unire alla vocazione agricola del territorio l’occasione di integrazione socio-culturale e didattico-educativa, oltreché la creazione di un adeguato spazio aggregativo a valenza culturale. L’allestimento del Museo del Contadino_OrtInCentro si mostra come un progetto sperimentale, che fonde assieme la buona pratica della sostenibilità ambientale con l’attivazione di sistemi paralleli che danno vita ad azioni rigenerative radicali.

  3. Ente: Comune di Colledara
  4. Tipo di Disastro: SISMA
  5. Anno: 2009 e 2016/2017
  6. Descrizione:

    Il progetto:

    • Promuove pratiche di orticoltura responsabile verso l’ambiente e la Comunità nell’uso del suolo
    • Favorisce una visione integrata di governo del territorio.
    • Favorisce consumi e stili di vita, agricoltura eco-compatibile.
    • Valorizza il ruolo del singolo all’interno della Comunità, attraverso la collaborazione con le associazioni locali.
    • Promuove il sistema aggregativo anche attraverso l’inserimento, di fianco alle attività di orticoltura, di offerte collaterali quali il mercato del contadino, la degustazione dei prodotti della terra e le attività didattico formative.

     

    • Si identifica, fisicamente, come un luogo per la prima accoglienza, in caso di eventi calamitosi e disastrosi.

     

  7. Costi: 30.000 €
  8. Cosa abbiamo imparato:

    Durante il progetto è stato possibile il coinvolgimento di diverse professionalità, quali un ingegnere, un botanico, gli insegnanti della scuola media. A corredo ed a sostegno delle attività svolte, sono gravitati attorno ai laboratori diversi artigiani locali per la realizzazione delle targhe e delle stampe, per gli allestimenti interni delle aule e dei laboratori, per la messa a servizio degli impianti necessari all’utilizzo del Museo del Contadino. Importante dire che, durante i laboratori, ciascun alunno era primo (a pari merito con i suoi compagni di classe) nella crescita e nell’apprendimento: le operazioni manuali hanno stimolato l’ingegno, la curiosità, la fantasia, la socializzazione. 

    Dalle economie risultanti dopo l’ultimo laboratorio, si è avuta anche l’occasione di completare la sistemazione dell’area esterna al Museo attraverso la posa di idonea pavimentazione antiscivolo e soprattutto la realizzazione della rampa d’accesso per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

  9. Fonte:

    https://www.comitatosismacentroitalia.org/progetti/comune-colledara/

  1. Ultimo aggiornamento: 09 dicembre 2020
  2. Obiettivo:

    Le azioni intraprese dal Circolo Culturale Colsalvatico sono finalizzate a mettere in rete persone, enti ed associazioni. Una nuova offerta volontaria che trasforma gli spazi in luoghi, e dove le relazioni acquisiscono un primato. Il progetto proposto comprende una serie di attività per rigenerare la comunità colpita dal sisma attraverso nuovi percorsi di sviluppo locale, la valorizzazione delle tradizioni culturali del territorio e la promozione di modelli di sviluppo sostenibili.

    Il Circolo ha avuto la possibilità di utilizzare un ex magazzino, oltre alle sedi delle varie associazioni coinvolte, per svolgere tutte le attività di cui è promotore, fra cui:

    • Le Botteghe: situazioni di incontro per trasmettere alle giovani generazioni la manualità artigianale e facilitare il dialogo tra micro-imprese, laboratori e PMI artigianali fortemente radicati nel territorio. Il settore Botteghe promuove una rete di diverse professionalità per la rivalutazione delle arti e mestieri attraverso lo scambio di metodi e tecniche innovative di lavorazione.
    • La Terra: incontri informativi e sperimentali con lo scopo di diffondere la conoscenza delle produzioni agricole locali. Il settore Terra valorizza la filiera corta per una sempre maggiore sovranità agricola, promuove un consumo critico, equo e solidale sia locale che globale.
    • L’Osservatorio: attività e laboratori per educare alla bellezza del territorio attraverso lo studio ed il racconto dello stesso. L’Osservatorio proporrà azioni di recupero delle aree urbanizzate tuttora non sfruttate per valorizzare il tessuto urbano e promuovere una politica di riqualificazione in ottica di lungo termine.
    • La Piazza: nella Piazza di Fabrica City si ospitano momenti di formazione e di incontro per favorire le relazioni e generare processi creativi d’innovazione.
  3. Ente: Circolo Culturale Colsalvatico - Tolentino
  4. Tipo di Disastro: SISMA
  5. Anno: 2016/2017
  6. Descrizione:

    Le attività previste dal progetto, divise all’interno dei diversi ambiti sono:

    Botteghe

    • Avviare una prima mappatura del territorio di artigiani ed esperti locali che, ancora dopo l’evento sismico, operano in settori artistici diversi. Creare un luogo per unire sinergie ed avviare incontri di ibridazione di esperienze, competenze e sensibilità diverse per lo sviluppo di nuove modalità operative, la realizzazione di prodotti innovativi e scambio di conoscenze, idee ed opinioni;
    • Promuovere attraverso eventi, anche di tipo conviviale e convegnistico, i prodotti artistici locali che non hanno forte impatto ambientale, ma che sono realizzati 3 attraverso processi produttivi poco invasivi e generalmente utilizzando materie prime locali;
    • Realizzare un luogo dove gli oggetti di uso quotidiano possono essere riparati o restaurati da altri o personalmente all’interno di uno spazio dotato di postazioni di lavoro con gli attrezzi necessari. In questo luogo è possibile incontrarsi e ri-costruire un oggetto, anche con creatività, grazie anche alla disponibilità e alle capacità di artigiani che entreranno in contatto con i partecipanti in modo conviviale.

    Terra

    • Organizzare e sviluppare un gruppo d’acquisto a partire dai produttori presenti al “Mercato del Contadino Filiera Corta Biologica” già presente a Tolentino e presenti presso la Bottega del Commercio Equo e solidale;
    • Realizzare focus group/laboratori, gruppi di studio e confronto tra contadini per migliorare la qualità delle produzioni agricole locali;
    • Realizzare happy hour green per formare ed informare giovani di età compresa tra 19- 29 anni per una green economy locale.

    Osservatorio

    • Creare un Osservatorio del territorio – Urban Center per lo studio ed il recupero delle aree dismesse attraverso una Teca reale e virtuale: scatola in cui si custodiscono oggetti rari e preziosi, luogo fisico e non fisico dove ogni cittadino può consultare, accedere e riscoprire le bellezze del suo territorio;
    • Creare percorsi nella città volti a rianimare e valorizzare la stessa;
    • creare guide interattive della città, attraverso mappe ed itinerari da seguire a piedi ed in bicicletta.

    Piazza

    La formazione è l’attività che unisce le diverse aree di intervento. Pur con espressioni diverse, è l’aspetto fondamentale nella riuscita di ogni azione, per il coinvolgimento consapevole e responsabile degli attori e per il coinvolgimento dei giovani come protagonisti delle innovazioni auspicate:

  7. Costi: 30.000€
  8. Criticità:

    Nel corso di questo biennio, anche a causa della pandemia e del lockdown, i lavori esterni allo stabile dell’ex magazzino hanno rallentato le attività in programma, ma il progetto si è evoluto, dando un assetto tecnologico alle iniziative: proponendo confronti, spunti e dibattiti online si sta costruendo un’immagine propositiva e attiva di cittadinanza che intendiamo continuare ad approfondire nei prossimi mesi.

  9. Fonte:

    https://www.comitatosismacentroitalia.org/progetti/circolo-culturale-colsalvatico/

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Chiara Capannolo