ARTIGIANATO 4.0

La scheda descrive le attività che le diverse aziende produttive, in particolare quelle specializzate nella produzione artigianale, hanno realizzato. Si descrive come le realtà locali hanno reagito alla crisi post-sisma potenziando la produzione attraverso l'introduzione di nuove tecnologie e l'ammodernamento dei macchinari.

Fase: Post emergenza
Settori: Sostegno alle imprese
Tipo di rischio: Multirischio
Ambito: Tecnologie A Servizio Della Produttività
Codici SDG : 8-Decent work and economic growth, 9-Industry, innovation and infrastructure
Codici DAC-CRS : 43050-Non-agricultural alternative development, 32130-Small and medium-sized enterprises (SME) development, 32140-Cottage industries and handicraft

Raccomandazione

Nell’ambito dei progetti realizzati attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie a servizio della produttività, si raccomandano una serie di azioni mirate alla ripresa economica post sisma delle aziende che operano nel settore della produzione artigianale. In particolare, per poter migliorare quantitativamente e qualitativamente la produzione, a seconda delle richieste di mercato, possiamo sintetizzare le azioni in:

  • Acquisti di macchinari innovativi dal punto di vista tecnologico.
  • Formazione continua del personale che utilizza i macchinari.
  • Riorganizzazione della produzione in funzione delle nuove esigenze.
  • Miglioramento dell’immagine dell’azienda attraverso investimenti nell’ambito della comunicazione.
  • Creare le condizioni per poter cogliere una pluralità di opportunità di mercato.
Errori da non commettere

Considerando che la pandemia ha acuito condizioni già compromesse, occorre prestare maggiore attenzione:

  • Sulla frammentazione della comunità che potrebbe determinare dispersione del patrimonio culturale su cui basare la produzione creativa.
  • Sulla deficienza del progetto nel ri-generare senso di appartenenza e di legame con le conoscenze tradizionali.
  • Sul progressivo spopolamento.

Tra gli errori da non commettere, possono essere annoverati i seguenti:

  • Affrontare la costruzione dei progetti senza riferirsi ad un approccio integrato, includente e condiviso con la comunità, i luoghi e i soggetti destinatari.
  • Non valorizzare le reti multiculturali e le reti fra comunità limitrofe, fra enti, istituzioni, associazioni e imprese e i relativi partenariati.
  • Realizzare il progetto in modo non contestualizzato, ossia senza tener conto delle realtà locali, delle competenze, delle conoscenze e delle maestranze presenti o da poter formare.
  • Costruire e realizzare i progetti tempestivamente e riferiti alle condizioni socio-economiche effettive dei territori colpiti.
Criticità

Dalle diverse esperienze si possono estrapolare alcune criticità:

  • La chiusura temporanea delle aziende con conseguente stop della produzione dovuta al diffondersi della pandemia.
  • La riconversione urgente delle produzione artigianale, in particolare per quanto riguarda il settore tessile/abbigliamento, per rispondere ai bisogni del Paese in un momento di difficoltà attraverso la produzione di dispositivi di protezione individuale.
  • La costante incertezza in cui si trovano alcune piccole e medie imprese artigiane che stanno meditando la chiusura. Molte imprese artigiane sono, nonostante la temporanea riconversione della produzione, in attesa di capire quale piega prenderanno gli eventi e quale sarà il proprio futuro.

 

Misure di successo

Partendo dal presupposto che un’azienda che investe nell’innovazione dei processi produttivi pone le basi per una crescita della stessa nella direzione ottimale del mercato di riferimento,  le misure di successo che può adottare si possono sintetizzare in:

  • Acquisti di macchinari tecnologici al fine di aumentare la produttività sia dal punto di vista qualitativo che dal punto di vista quantitativo.
  • Riorganizzare la linea produttiva in funzione delle esigenze che si vengono a creare e soprattutto dei nuovi tempi di produzione, diminuiti grazie alle tecnologie.
  • Formare costantemente il personale addetto all’utilizzo delle macchine sia per evitare criticità all’interno del processo produttivo, sia in maniera tale da poter rendere il personale pronto ad affrontare autonomamente le nuove dinamiche competitive dell’azienda.
  • Investire nella pubblicità, nel marketing online, nel rinnovamento dell’immagine aziendale, tramite profili sui social network.
  • Investire ed aprire un sito di e-commerce relativo all’azienda, per poter vendere i prodotti anche al di fuori del territorio con conseguente aumento della clientela.
  • Rinnovare e curare, attraverso periodici restyling, i negozi fisici di vendita a terzi.
  • Aumentare le proposte dell’azienda con un conseguente aumento del fatturato, dei nuovi clienti, delle collaborazioni con altre aziende e professionisti.

In pratica

  1. Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2020
  2. Obiettivo:

    La Santalucia Srl, laboratorio artigianale che opera nel settore di alta manifattura, ha impostato il progetto MARCHIO “KIROCACHEMIRE” partendo dalla creazione di una nuova linea di maglieria in cachemire di estrema qualità e pregio. La nuova linea, grazie all’implementazione dell’idea progettuale, vedrà un ulteriore miglioramento in termini di qualità del prodotto attraverso l’acquisto dell’innovativo reparto stiro e l’impianto di lavanderia a secco.

    L’obiettivo della Santalucia Srl, nell’implementazione del progetto, è offrire al territorio colpito duramente dal terremoto, un segnale di ottimismo legato ad un elemento di assoluta novità.

    Gli obiettivi di progetto sono stati focalizzati sugli investimenti produttivi, necessari e funzionali sia alla qualificazione delle lavorazioni, sia a perseguire l’aumento dell’efficienza produttiva.

  3. Ente: Maglificio Santa Lucia - Comune di Comunanza
  4. Tipo di Disastro: SISMA
  5. Anno: 2016/2017
  6. Descrizione:

    Grazie al contributo ricevuto dal Comitato Sisma Centro Italia, l’azienda ha avuto la possibilità di acquistare una lavanderia a secco di ultima generazione, di alta qualità tecnologica nell’ambito dei trattamenti e lavaggi specifici a cui il cachemire viene sottoposto consentendo al capo in cachemire di essere ulteriormente morbido.

    Il lavaggio a secco viene effettuato attraverso l’utilizzo di solventi alternativi e la macchina anche in questo risulta essere estremamente efficiente, rapida e sviluppa il massimo della tecnologia in uno spazio contenuto.

    Oltre all’acquisto della lavanderia a secco, l’azienda si è dotata di:

    • Macchina da stiro a nastro Nepi Mod. NCP/90 – Piani Vaporex 90/180
    • Generatore di vapore Thermindus Mod. Ts/300 Serie Unibloc
    • Manichino luminoso regolabile
    • Pistola per smacchiare
    • Forbice elettrica Rasor DS503
    • Macchina Lavasecco Union AD Idrocarburi

    Negli ultimi periodi, da parte delle Istituzioni, si sono moltiplicati gli appelli affinché le Aziende italiane del tessile/abbigliamento, si impegnassero nella produzione di dispositivi di protezione da immettere sul mercato. L’azienda quindi durante la pandemia, ha contribuito alla produzione di mascherine in tessuto.

  7. Costi: 173.500 €
  8. Cosa abbiamo imparato:

    Con gli investimenti produttivi sostenuti nell’ambito di tale percorso progettuale, l’azienda proponente ha totalmente riorganizzato la produzione, connotando l’impresa secondo il paradigma Industria 4.0.

    Le tecnologie acquisite, e la riorganizzazione dei processi consentono oggi all’azienda elevata flessibilità produttiva con un processo industriale e quindi:

    • Riduzione dei tempi e costi di lavorazioni di oltre il 10%.
    • Riduzione del tempo di movimentazione della materia prima/semilavorato.
    • Riduzione di oltre il 20% dei materiali di scarto e degli sfridi di lavorazione.

    Specificatamente in termini di flessibilità produttiva, oggi il Maglificio Santa Lucia è in grado di:

    • Garantire volumi produttivi importanti per i clienti storici, che generalmente chiedono quantità significative.
    • Sviluppare un processo produttivo per singolo capo, anche in ottica “ON DEMAND”.

    Dal punto di vista strategico tutto questo significa aver creato le condizioni per poter cogliere una pluralità di opportunità di mercato, anche grazie al percorso di formazione continua sul campo che gli addetti interni hanno dovuto affrontare per essere pronti a sostenere efficacemente le nuove dinamiche competitive.

  9. Fonte:

    https://www.comitatosismacentroitalia.org/progetti/santalucia/

  1. Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2020
  2. Obiettivo:

    L’Axis Srl è un’azienda specializzata nella produzione a mano di cappelli, con sede in Montappone.

    Gli obiettivi del progetto sono:

    • Miglioramento dei processi produttivi.
    • Ampliamento della gamma dei prodotti proposti e realizzati.

    Altri risultati fondamentali che ci si attende sono :

    • La conoscenza approfondita delle macchine utilizzate in maniera tale da mantenerle sempre nello stato ottimale di efficienza.
    • L’acquisizione, attraverso la condivisione attiva delle conoscenze, delle capacità tecniche e intellettuali per procedere allo sviluppo dei prototipi come indicato dagli stilisti.
    • Dare consigli sulle tecniche di lavorazione ed individuare di conseguenza le soluzioni migliori assistendo attivamente l’area sviluppo aziendale anche attraverso l’utilizzo di software dedicati alla progettazione, con un conseguente miglioramento e una ottimizzazione dei processi produttivi affidati al personale.
  3. Ente: Axis S.R.L. - Comune di Monte Vidon Corrado
  4. Tipo di Disastro: SISMA
  5. Anno: 2016/2017
  6. Descrizione:

    All’inizio del progetto l’azienda svolgeva la produzione e prototipazione prevalentemente a mano. A fine progetto, grazie al finanziamento del Comitato Sisma Centro Italia, potrà proporsi sul mercato di riferimento con delle elevate conoscenze tecniche e tecnologiche che le permetteranno di aumentare la produzione di articoli, svolgendo una lavorazione più snella.

    Con il finanziamento è stato acquistato un macchinario con sistema CAD/CAM e relativo software CAD 2d che fornisce durante il ciclo produttivo la possibilità di:

    • Visualizzare il prototipo prima che venga realizzato attraverso un’anteprima.
    • Perfezionare il disegno in qualsiasi dettaglio.
    • Realizzare campioni dall’ampia struttura o molto piccoli in base alle esigenze.
    • Ottenere una realizzazione dalla precisione estrema. 

    Grazie al progetto, l’azienda che non disponeva prima del sistema cad/cam, potrà aumentare la quantità e la qualità della produzione e della progettazione facilitando e velocizzando l’operato dei dipendenti e potenziando il reparto stilistico dell’azienda.

    Una volta inserito il macchinario e relativo software in azienda si è provveduto ad assumere e formare due lavoratrici disoccupate, iscritte al centro per l’impiego e residenti in area cratere sisma 2016. Contemporaneamente è stato formato come responsabile di produzione un dipendente in forza all’azienda.

  7. Costi: 157.600 €
  8. Cosa abbiamo imparato:

    Una volta che il macchinario è entrato definitivamente all’interno del ciclo di sviluppo, le migliorie sono state evidenti:

    • I tempi della fase di taglio si sono accorciati notevolmente.
    • La gamma dei prodotti presentati si sta gradualmente ampliando grazie all’innovazione tecnologica.
    • Le elevate conoscenze tecniche e tecnologiche introdotte in azienda hanno avuto un impatto positivo in ogni area della stessa con benefici significativi nella velocità di esecuzione e potenziamento della prototipazione e produzione.

    L’azienda, grazie alla tecnologia Cad-Cam, ha:

    • Ridotto il tempo di lavorazione.
    • Incrementato il numero di clienti soddisfatti per i tempi di consegna e la qualità percepita del prodotto.
    • Diminuito gli errori di lavorazione e i conseguenti resi.
    • Eliminato gli scarti.
    • Migliorato l’immagine della propria attività attirando nuovi clienti e nuovi professionisti.

    E’ ora possibile produrre internamente semilavorati che prima si acquistavano esternamente con vantaggi enormi come il controllo dei costi, dei tempi, del tipo di materiale e misure.

    Il fatturato dal 2018 al 2019 è cresciuto del 20%, a tale aumento hanno contribuito nuovi clienti per un 12% mentre il restante è attribuibile ai clienti già in portafoglio che hanno visto aumentare le proposte offerte dalla Axis srl di Forti Carlo. I laboratori esterni, collaboratori stabili, sono cresciuti di due unità mentre sono aumentate del 20% le collaborazioni occasionali con professionisti, laboratori, e partite iva.

  9. Fonte:

    https://www.comitatosismacentroitalia.org/progetti/axis/

  1. Ultimo aggiornamento: 08 aprile 2020
  2. Obiettivo:

    La Calimar è un’azienda tessile con sede nel Comune di Falerone. 

    Gli obiettivi del progetto sono:

    • Il miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione, attraverso l’acquisizione di macchinari ad alta tecnologia.
    • La crescita dell’immagine aziendale sia online che offline, andando ad aumentare la funzionalità sia dell’arredamento che del sito.
    • L’aumento di professionalità tecnica del personale interno ed esterno all’azienda, sia per lo sviluppo dei prodotti che nelle conoscenze tecniche nell’utilizzo di macchinari specifici ad alta tecnologia.

    I macchinari acquistati grazie al contributo del Comitato Sisma Centro Italia, permetteranno al lavoratore di svolgere le mansioni in maniera più agevolata, con tempi più veloci e di maggiore qualità per la bassa emissioni di rumori.

     

  3. Ente: Calimar - Comune di Falerone
  4. Tipo di Disastro: SISMA
  5. Anno: 2016/2017
  6. Descrizione:

    L’azienda, con la prospettiva di crescere e di aumentare la qualità della sua immagine e della sua produzione nel mondo del mercato, concentra il progetto su diversi aspetti:

    • Macchinari adeguati ed innovativi volti ad ottimizzare i processi produttivi.
      • ACQUISTO COMPUTER SHIMA SEIKI SDS ONE APEX 3-3 – sistema per la preparazione disegni e programmazione automatica. Ha una visione tridimensionale con possibilità di costruire manichini virtuali di tutte le forme e misure. 
      • ACQUISTO TRAVETTATRICE – consente di cucire etichette e stemmi con la massima professionalità e precisione. Finalizzata all’ottimizzazione per lo sviluppo di una nuova linea.
      • ACQUISTO MACCHINA RETTILINEA DA MAGLIERIA – particolarmente indicata per effetti, intrecci e disegni.

    • Innovazione tecnologica attraverso il potenziamento hardware e software e alla programmazione automatica.
      • Potenziamento gestionale hardware e software dell’azienda, installato un server e un nuovo programma di gestione. Inserito un nuovo processore con hard disk completo di tutti gli accessori, video e stampante.
    • Maggiore visibilità outlet.
      • Arredamento del punto vendita outlet, destinato ad una migliore immagine e redditività dell’azienda. La ristrutturazione comprende un sistema di scaffalature adatte all’alloggiamento dei capi sia appesi che stesi, un camerino di prova e un lungo bancone. Si è provveduto ad installare un’ampia vetrina dotata di porta d’ingresso ed all’istallazione di un regolare impianto di riscaldamento e raffrescamento. Si è provveduto poi all’acquisto di una tenda per la protezione dal sole ed all’acquisto di un ulteriore scaffalatura. E’ stato inoltre inserito un computer con nuovo sistema gestionale software ed utilizzo del codice a barre per l’unità destinata alla vendita diretta.
    • Formazione professionale stilistica e commerciale.
    • Creazione di una linea di altissima qualità, la STAY27 da affiancare al già consolidato marchio Calimar.
    • Assunzione di nuovo personale per un team di qualità, sinonimo di efficienza e capacità.
  7. Costi: 199.500 €
  8. Cosa abbiamo imparato:

    I macchinari acquistati hanno migliorato il processo produttivo. In particolare la travettratrice ha snellito molto il lavoro con risultati precisi e di qualità; la macchina circolare è valsa da supporto per la produzione della stagione inverno 2019 ed ha permesso un incremento della produttivà. Infine la macchina rettilinea è stata utilizzata per la realizzazione del campionario estate 2020. Con tale investimento è stato possibile allargare la gamma dei prodotti, introducendo nuovi tipi di lavorazione.

    Il ciclo produttivo viene ora gestito con il nuovo programma, un lavoro che fino a poco tempo fa era quasi del tutto manuale.

    I risultati ottenuti dalla nuova immagine dell’outlet sono positivi, con un incremento delle vendite per i mesi da novembre a gennaio di oltre il 50%.rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    La formazione stilistica, ormai conclusasi, ha permesso un’apprendimento adeguato tanto da poter permettere al personale formato di potersi ora autonomamente, per la realizzazione dei capi.

    Durante il periodo di estrema difficoltà e di chiusura momentanea della normale attività, Colimar ha voluto contribuire all’emergenza COVID19, avviando la produzione di mascherine in tessuto.

  9. Fonte:

    https://www.comitatosismacentroitalia.org/progetti/calimar/

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Chiara Capannolo